
Dicembre 2007 - Rock-ImpressionsIl già annunciato Treasure Island arriva finalmente nei nostri lettori cd. Si tratta del nuovo capitolo, il sesto, che la finnica Colossus, in collaborazione con la prestigiosa Musea, mette sul mercato. Gli appassionati del prog ormai conoscono bene questa serie che si è dimostrata essere portatrice di una impressionante serie di suites inedite, che gruppi di svariate nazionalità, spesso italiani, hanno realizzato per l’occasione. Un fantasioso mix di cinema, letteratura, musica e fumetto per la gioia di chi dalla musica chiede di più. |
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Dicembre 2007 - ArlequinsE’ sempre un piacere aprire il CD del nuovo progetto Colossus – Musea. Sarà il libretto sempre zeppo di informazioni, testi, foto, disegni, sarà la scelta musicale a tema obbligato che mette spesso a dura prova le capacità compositive dei gruppi, sarà la possibilità di sentire più gruppi da tutto il mondo suonare sullo spesso disco… sarà, sarà, comunque l’idea è sempre allettante. |
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Ottobre 2007 - Rotter's ClubEccoci qui a continuare a raccontarvi le cronache dal mondo dei progetti Colossus. Stavolta è il turno di Treasure Island, ovvero L'isola del tesoro, l'avventura partorita da Robert Louis Stevenson che ancora oggi affascina più di una generazione. Solite basi che ormai conosciamo a menadito, con lunghe suite che superano i venti minuti, sound ad imitare i timbri del rock sinfonico anni '70, libretto ricco di informazioni con una bella grafica… Come per i precedenti 7 samurai e Spaghetti Epic 2, anche stavolta si punta su un singolo cd, quindi sono tre i gruppi e le composizioni presenti. Nulla di nuovo all'orizzonte… Tutto già prevedibile… Tutto scontato? Che possa iniziare ad arrivare un po' di noia? Assolutamente no! Treasure Island si candida come uno dei migliori progetti Colossus mai realizzati finora. Le ottime band partecipanti sfoderano delle prove assolutamente maiuscole e arricchiscono la loro carriera di tre prelibatezze che faranno volare ulteriormente le loro già elevatisisme quotazioni. Ma andiamo nel dettaglio… |
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Settembre 2007 - ironicoser5 out of 5 |
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30 Agosto 2007 - ProgArchivesHere’s another new ‘joint venture’ project by Finnish progrock magazine Colossus and French progrock label Musea. The album delivers 3 bands from different countries, each plays one ‘epic’ composition. |
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Agosto 2007 - MovimentiProgEd eccoci con un altro dei concept che la MUSEA pubblica periodicamente sotto la supervisione e la direzione artistica di Marco Bernard, direttore della prestigiosissima rivista finlandese Colossus. Dopo aver toccato la mitologia, il cinema e l’epica (che in fondo, quando si parla di capolavori,sono un po’ la stessa cosa), e’ ora il turno di un romanzo sul quale tutti i ragazzi da un centinaio d’anni a questa parte hanno sognato, la piu’ importante storia di pirati di sempre: “L’Isola del Tesoro” (in originale “Treasure Island”) di Robert Louis Stevenson, originalmente pubblicato nel 1883. |
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13 Agosto 2006 - Prog ArchivesThere are neither thrilling complexness nor headcrashing virtuosity.There's fine "Claasic Prog-like" folkish album from Italian band FLOATING STATE.It reminds me of JETHRO TULL's "Thick as a Brick" most,but surely it can't be compared with TULL's masterpiece.Good vocals (with fun accento),great songwriting (wonderful melodies!),but the main flaw is epics' length.Is this was SO necessary?While listening to "Pilgrimage..." at the first time,I use to make breaks every 10 minutes - TOO MUCH FILLER-LIKE SOLOING!!!FLOATING STATE aren't these genius to grab your attention and never let it go till the epic goes - there's nothing too important to focus on,so it gets boring.Such soloing would be great during the live show,but in the studio each of the epics should have been shorter at least on 1/4: "White Flower" 15:34 and "Pilgrimage to Nowhere" 30:22 (probably).Nevertheless,I'd like to listen to something else from these Italian guys - something more straightforward and not longer than 15 minutes!!! |
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19 Marzo 2005 - Prog ArchivesIf you like Italian Progressive Rock, medieval folk music, the pastoral and jazz-rock fusion, and many changes in tempo and mood in a track do not scare you, this 2003 album may well be of interest. A little bizarre, I suspect this to be a polarising album: you’ll either love it or detest it. Me, I love it. It repays repeated listening, that’s for sure. Where would Progressive Rock be without the Italians? |
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Maggio 2004 - ProgressoRAt least at the moment, I am inclined to consider "Thirteen Tolls at Noon" the best Classic Symphonic Art-Rock-related album released after the seventies. Honest. I am so impressed by it that all the previous winners in this category are now dethroned from that pedestal. Floating State is the band that has really revived the spirit of vintage Progressive, which, like a vintage vine, is getting better and better with years. Don't miss this CD on no account. |
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Marzo 2004 - RockitEd era in effetti prog, tra pezzi che si rifanno alla musica folk, jazz, puntate nella psichedelia (esemplare la parte in cui il protagonista, parlando ad un rospo, si chiede cos’abbia mangiato per dover subire tutto questo) e tutto un caleidoscopico microcosmo di suggestioni musicali. |
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Febbraio 2004 - Manlio ProgIn generale, riguardo le suites, quello che credo io è che fin quando la musica è gradita all'ascoltatore e non è ripetitivo né l'agglomerato strumentale né ogni singolo strumento, allora il brano può anche durare più del solito - per quanto mi riguarda "Supper's ready" sarebbe potuta continuare senza problemi -. Ed è questo che ci fanno capire i Floating State che, in un certo senso, non si son voluti forzare nel proporre suites, ma l'hanno fatto con naturalezza |
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Gennaio 2004 - ArlequinsPrevedevo grandi cose, ciononostante questo sestetto è riuscito a stupirmi con un album meraviglioso, che riesce ad andare ben oltre quelle che pure erano aspettative particolarmente rosee. |
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Novembre 2003 - FlashUn’opera d’arte difficile da descrivere che surclassa in modo palese la tanto decantata scena transalpina. Un plauso anche per i testi, ispirati liberamente all’omonima novella di William Morris. Resta da dire che la produzione è perfetta e l’artwork. |
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Novembre 2003 - Rock HardDescrivere la musica del sestetto barese è impresa ardua: potremmo dire che i Floating State siano esperti conoscitori della sconfinata enciclopedia del prog anni ’70 e abilissimi nell’applicazione delle proprie conoscenze per veicolare emozioni allo stato puro. |
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Ottobre 2003 - Wonderous StoriesDei pugliesi Floating state si è cominciato a parlare qualche tempo fa quando vinsero il concorso lanciato dal programma radiofonico from Genesis to Revelation, Una suite per un anno. In questo senso la freschezza di “Thirteen Tolls at Noon” non è proprio una sorpresa inaspettata per gli “addetti ai lavori” ma la robusta conferma delle potenzialità del sestetto di Bari, in possesso di una ricca scala cromatica così come si può evincere solo scorrendone la strumentazione. |
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Settembre 2003 - Mucchio SelvaggioPur peregrinando tra un'infinità di melodie e cambi di tempo, "Thirteen Tolls at Noon" offre un'altalena di emozioni che sanno cogliere l'attimo, anche nei singoli momenti delle due lunghe suite che ne fanno parte: merito di una preparazione tecnica notevole e di un gioco d'insieme mai scontato, perfetto nell'esaltare il tratteggio delle chitarre e delle tastiere, e con la voce di Michele Moschini che domina il proscenio con intensità e scioltezza. |
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Luglio 2003 - MovimentiProg“Thirteen tolls at noon” è un grande lavoro. Probabilmente negli ultimi anni abbiamo visto raramente un debut album così completo ed entusiasmante: i ricordi corrono al primo Finisterre, agli album di Odessa, Aviolinee Utopia, DFA, Trono Dei Ricordi, sino alla più recente Maschera Di Cera, giusto per nominare alcuni gruppi titolari di ottimi lavori d’esordio. |
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Luglio 2003 - MovimentiProgOttimo esordio sul mercato discografico (8/10) |
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Maggio 2003 - I.A.M.R.P.Finalmente è uscito..... confermo le impressioni positive dell'anteprima di |
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Aprile 2003 - In ProgI Floating State sono una grandissima band, ragazzi semplici, onesti, di nessuna pretesa e, soprattutto, degli ottimi musicisti, in particolar modo la batterista Beatrice, e cito solo lei perchè altrimenti dovrei citarli tutti visto che hanno un affiatamento davvero ammirevole. |
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Giugno 2002 - I.A.M.R.P.Ieri pomeriggio ho visto sette band progressive suonare su un palco. Ho visto prima, durante e dopo i concerti uno spirito di amicizia e di collaborazione fattiva mai visto in anni di concerti, prog e non prog. Ho visto le band seguire attentamente le altre con applausi sinceri per tutti. Ho visto e sentito sei suite bellissime... |
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Aprile 2002 - ProgmaruCD autoprodotto della band pugliese "Floating state", "White flower" si presenta subito con una confezione apparentemente semplice, in realtà ricca di interessanti dettagli, dalla copertina in stile Liberty alla qualità della carta alla nota al disco... |
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Marzo 2002 - I.A.M.R.P.Un interessante cd autoprodotto per questa band della provincia di Bari. Le tracce contenute in "White Flower" (in parte demo registrato in maniera artigianale e in parte registrato dal vivo in studio nel corso di un |
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Gennaio 2002 - Arlequins NewsletterDavvero affascinante la proposta dei pugliesi Floating State, sestetto molto preparato e con le idee chiare, con ottima preparazione live e con questo demo-cd all’attivo, contenente due lunghi brani che riflettono solo parte del loro songbook. Il genere proposto è ovviamente rock progressivo, intriso di poesia ed intelligenza... |
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Gennaio 2002 - Dark WrathVOTO: 10/10 (7 considerando la registrazione) |
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Dicembre 2001 - ProgMagazineIn un punto imprecisato tra Canterbury , Jethro Tull-landia , Camel-inia e PFM-poli operano i FLOATING STATE: questi i punti di riferimento "geografici" del sestetto , alle prese con il primo demo-cd (contenente materiale corrispondente ad una piccola parte del repertorio originale proposto dal vivo) e alla ricerca... |
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26 settembre 2001 - FraywebzineL'ascolto di questo lavoro mi porta a 10 anni fa... quando da adolescente avvicinato alla musica grazie ad una chitarra regalata dai genitori qualche annetto prima, piombai in maniera inesorabile nel vortice della musica degli anni '70... a quelle band che mi facevano tanto pensare. Che meraviglia, i Genesis, i King Crimson... |
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15-30 settembre 2001 - Metal Shockvoto 8/10 |
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16 giugno 2001 - Hairless Heart HeraldDifficilmente ne avrete sentito parlare, perchè sono una band relativamente nuova. Nuova, comunque, non significa senza esperienza. Leggendo i loro brevi curricula mi sento accademicamente poco qualificato. Due studiano ingegneria, due architettura, una studia percussioni ed un'altra sassofono al conservatorio. In tutto ciò c'è chi, tra di loro, ha trovato il tempo di diplomarsi in pianoforte, chi suona in orchestre, chi in bands di fiati, chi studia flauto. Quando gli italiani si cimentano con la musica lo fanno seriamente, e la cosa è evidente in questo demo-cd. |
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2 maggio 2001 - Peter Gee (Pendragon)Prima di tutto, credo che la qualità del suono e la produzione siano decisamente buoni, considerando che il cd è stato inciso utilizzando solo il computer e due microfoni. Il tutto sembra piuttosto professionale, e per questo bisogna congratularsi con il gruppo! |
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